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Ondate di calore: le misure straordinarie consigliate

Il persistere delle “ondate di calore”,  anche in assenza di sorgenti termiche interne, impone l’obbligo di effettuare una mirata rivalutazione del rischio e di predisporre le opportune procedure di prevenzione.

In attesa di questi aggiornamenti, il consiglio nell’immediato è di ricorrere a misure straordinarie in funzione sia della temperatura dell’ambiente sia dell’umidità.

La combinazione di questi due parametri genera infatti la temperatura percepita dal lavoratore.

Cautelativamente, vogliamo fornirvi dunque delle indicazioni che riteniamo necessarie.

1. Se il bollettino prevede temperature comprese tra i 30°C e i 35°C è necessario disporre di:

  • Pause brevi, flessibili, per favorire il raffreddamento corporeo e l’idratazione in zone ventilate.

2. Se il bollettino prevede un’ondata di calore (es. codice arancione/rosso o temperatura superiore ai 35°C esterni), è necessario:

  • Pianificare lo slittamento dei lavori pesanti alle prime ore del mattino (non superare le ore 11)
  • Attivare il regime di pausa programmata di 15 minuti ogni ora di lavoro continuo
  • Disporre di abbigliamento da lavoro leggero, sempre che ciò non pregiudichi la sicurezza da tagli o contatti meccanici (diversamente è necessario incrementare il tempo di pausa)
  • Garantire l’accesso illimitato ad acqua potabile fresca (temperatura consigliata tra 10°C e 15°C)  ed integratori idrosalinici
  • Le aree di Recupero Termico dovrebbero essere climatizzate o in zone del capannone fornite di raffrescatori adiabatici localizzati
  • Evitare il lavoro in solitario
  • Formare opportunamente la squadra di primo soccorso, ricorrendo alla consulenza del Medico del Lavoro
  • In casi più estremi, può essere necessario ricorrere alla Sospensione/CIGO.

In vista di future, inevitabili, ondate di calore, sarà comunque necessario disporre l’integrazione del Documento di Valutazione dei Rischi e disporre di procedure operative diversificate in base alle diverse realtà aziendali, da attivare qualora le condizioni climatiche lo richiedano.

Per le indicazioni sui lavori eseguiti all’esterno, come ad esempio la sospensione delle attività tra le ore 12:30 e le ore 16:00 in caso di rischio calore considerato “ALTO”, si richiama in ogni caso quanto disposto dalla Regione del Veneto.

I nostri tecnici competenti sono a disposizione per valutare insieme le migliori azioni preventive e trovarsi così pronti in occasione delle future previste ondate di calore.

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